**
LA GIUDIZIARIA OGGI
SUL CORRIERE DELLE ALPI, SINTESI
GIGI SOSSO
CORTINA Nel processo per la morte di Carla Catturani, avvenuta nella frana di Alverà nel 2017, il consulente di Veneto Strade Carlo Gregoretti ha ipotizzato che la vittima sia uscita di strada a causa di una manovra errata nel parcheggio, venendo poi travolta dalla colata di detriti. Secondo questa ricostruzione, Lara Stefani, dirigente di Veneto Strade, non avrebbe responsabilità. L’accusa, invece, sostiene che il Comune di Cortina non abbia fatto nulla per prevenire la tragedia, nonostante il rischio fosse noto e già si fossero verificati quattro sormonti del ponte di Rio Gere negli anni precedenti. Il giudice ha rinviato il processo a maggio per valutare nuove testimonianze richieste dalla parte civile e ascoltare la requisitoria del pubblico ministero, che accusa l’amministrazione di negligenza.
MORTE DI PADRE BASSETTO, CASO VERSO L’ARCHIVIAZIONE
FELTRE L’overdose di morfina somministrata per errore all’80enne padre Luigi Bassetto non è considerata la causa certa del decesso. Secondo la consulenza del medico legale Antonello Cirnelli, non esiste un nesso di causalità tra l’errore dell’infermiere Carmine Sarno e la morte del sacerdote, già ricoverato in fase terminale nel reparto di cure palliative. Anche l’esperto della difesa ha confermato che il decesso è avvenuto per cause naturali, portando la Procura di Belluno a valutare l’archiviazione del caso. L’infermiere, al suo primo incarico, ha ammesso l’errore, esprimendo il suo dolore per l’accaduto. Se non ci saranno opposizioni da parte della famiglia, il giudice chiuderà definitivamente il fascicolo.