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BELLUNO L’attività investigativa della Squadra Mobile di Belluno ha permesso di smascherare un caso di circonvenzione di incapace ai danni di una donna affetta da infermità mentale, perpetrato da un cittadino italiano. Le segnalazioni sono giunte dall’amministratore di sostegno della vittima, il quale, in diverse occasioni, aveva ricevuto messaggi anomali dal numero della donna, contenenti insistenti richieste relative alla gestione del suo patrimonio. Le indagini hanno portato all’individuazione del responsabile, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. L’uomo è stato indagato per il reato di circonvenzione di incapace e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con contestuale obbligo di indossare un braccialetto elettronico.
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