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BELLUNO La Fim Cisl Belluno Treviso interviene per chiarire con fermezza la propria posizione, replicando alle dichiarazioni di Stefano Bona della Fiom Cgil Belluno espresse durante la manifestazione di venerdì a Limana per il rinnovo del Contratto dei Metalmeccanici. In particolare, l’esponente della Fiom ha ringraziato nel corso del suo intervento Sinistra italiana e Rifondazione comunista per la presenza al corteo lamentando invece l’assenza del PD. “L’autonomia sindacale rappresenta un presupposto fondamentale e imprescindibile per una gestione rigorosa e competente delle vertenze inerenti al rinnovo contrattuale nel settore privato – dichiara il segretario generale della Fim Belluno Treviso Alessio Lovisotto -. Rifiutiamo categoricamente qualsiasi forma di appoggio strumentale da parte delle forze politiche e ci sottraiamo ad ogni tentativo di manipolazione partitica. La nostra azione sindacale è esclusivamente orientata alla salvaguardia dei diritti e al miglioramento delle condizioni lavorative dei metalmeccanici”. “È cruciale – prosegue Lovisotto – che Federmeccanica comprenda come l’acuirsi delle nostre rivendicazioni sia il risultato di un percorso deliberato e autonomo all’interno della nostra categoria. Rigettiamo ogni forma di ingerenza o delega proveniente dall’ambito parlamentare: la determinazione dei metalmeccanici non può essere negoziata né strumentalizzata nei contesti politici”. “Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto partecipare venerdì al corteo ed esprimere vicinanza alla causa dei metalmeccanici – conclude il segretario generale della Fim territoriale – e invitiamo tutte le forze politiche a rispettare la nostra indipendenza e astenersi dall’utilizzare la nostra mobilitazione per finalità estranee alla nostra legittima aspirazione ad ottenere condizioni contrattuali eque, adeguate e rispettose della dignità professionale dei lavoratori del settore metalmeccanico. Le nostre rivendicazioni non si prestano ad alcuna affiliazione politica. La nostra forza risiede esclusivamente nella coesione interna e nella nostra autonomia”.
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