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BELLUNO Il problema non è la mancanza di infermieri, ma la loro mancata assunzione. La Fp-Cgil di Belluno denuncia che, a fronte di 110 posti disponibili presso l’Ulss 1 Dolomiti, solo 56 candidati su 124 sono risultati idonei. Secondo il segretario Andrea Fiocco, la selezione è troppo rigida o i candidati non sono adeguatamente formati. La Regione Veneto ha stimato un fabbisogno di 3000 infermieri, ma ha bandito solo 640 posti. Inoltre, Belluno è penalizzata nella distribuzione e molti rinunciano per difficoltà logistiche. La CGIL chiede da tempo di rivedere i limiti di spesa e offrire incentivi per attrarre personale, ma la selezione rischia di aggravare la crisi sanitaria nel territorio.
IL COMUNICATO STAMPA DELLA FP CGIL
Senza titolo
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