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VALLADA Sono passati 13 anni da quando nel sud del Brasile, sopra la città di Jaraguà do Sul, che conta 150.000 abitanti, è stata inaugurata la Chiesetta alpina, su replica della chiesa di San Simon di Vallada Agordina. È nata per rendere omaggio all’emigrazione italiana che ha caratterizzato fortemente quelle zone e per ricordare la figura di Papa Luciani a cui i discendenti degli italiani sono molto legati. Negli anni la zona incolta in cui è sorta la chiesetta si è arricchita di altre costruzioni, la prima è stato il capitello, innalzato a fianco della chiesa, da una squadra volata dalla Valle del Biois e composta da Celeste Scardanzan, Giorgio Piccolin, Luigi Martello, Giorgio De Prà e Luca Luchetta. Insieme a loro c’erano gli artisti Franco Murer e Anna Marmolada che hanno impreziosito il capitello con le loro opere che raccontano la storia dell’emigrazione. Successivamente è sorto un padiglione per ospitare le persone che salgono in visita alla chiesetta ed è stata ampliata la zona circostante con comodi parcheggi. La strada che prima era sterrata e stretta è stata allargata e asfaltata andando ad accogliere, sul finale del percorso, le formelle della via crucis realizzate da Franco Murer. Ad oggi la chiesetta alpina è considerata la principale attrazione della città, con centinaia di visitatori. È un punto di ritrovo sia per i turisti che per i residenti della regione che la scelgono come location per il loro matrimoni o battesimi, anche grazie alla spettacolare vista che spazia dall’alto sulla città fino all’Oceano Atlantico.
La Famiglia Bellunese di Jaraguá do Sul, che l’anno scorso ha raggiunto i 25 di attività, ha in serbo per il prossimo futuro molte altre iniziative che andranno ad arricchire ancor più la chiesetta alpina che rafforzerà il suo ruolo non solo come luogo di culto e simbolo della comunità italiana, ma anche come ponte culturale tra Italia e Brasile, contribuendo a mantenere vive le radici e le tradizioni dei discendenti degli emigranti. In visita in questi giorni presso la comunità bellunese dello stato di Santa Caterina e a Massaranduba, comune gemellato con la Valle del Biois, c’è Luca Luchetta, consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e presidente della Famiglia Ex Emigranti dell’Agordino, che ha partecipato alla cerimonia per i 150 anni dell’emigrazione italiana in una festa molto toccante presso Joinville, coinvolgendo tutte le associazioni provenienti dalla parte settentrionale dello stato. Alla cerimonia ha preso parte anche la Famiglia Bellunese di Jaraguá do Sul, rappresentata dal presidente Helio Ronchi e dai consiglieri Iria Tancon e Regina Barbetta, insieme a numerosi discendenti di origine bellunese. Luca Luchetta è stato raggiunto nei giorni successivi da una delegazione italiana guidata da Oscar de Bona, presidente dei Bellunesi nel mondo e da Silvia Calligaro, vicepresidente della Provincia di Belluno che, insieme ad altri rappresentanti della provincia, hanno intrapreso un viaggio tra le comunità italiane del sud del Brasile per incontrare le famiglie e per farne nascere di nuove. Domenica 24 febbraio la rappresentanza ha fatto tappa a Jaraguà do Sul ed è stata accolta, proprio presso la chiesetta, dal sindaco Antidio Lunelli e il deputato Vicente Caropreso che hanno consegnato a
Luca Luchetta e Oscar De Bona un riconoscimento da parte dell’assemblea generale legislativa dello Stato di Santa Caterina. Il giorno seguente anche l’amministrazione comunale di Massaranduba ha accolto la delegazione italiana che ha presentato un libro, in italiano e portoghese, sulla vita di Sant’Antonio. A 14 anni dalla firma del gemellaggio tra i Comuni della Valle del Biois e Massaranduba il legame è più forte che mai anche grazie alle molte persone che hanno lavorato in questi anni per mantenere viva la fiamma dell’amicizia. Luca Luchetta intende rivolgere un pensiero speciale ad Aclino Feder, detto Berlim, originario del villaggio di Carfon, che tanto si è speso, con autentico affetto per la Valle del Biois, per fra crescere il progetto di due comunità lontane ma unite da una radice comune.
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